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La serie dello zecchino d’argento da 10 lire (al peso legale di 45,47 g.) le sue frazioni e i suoi multipli
Marc’Antonio Memmo doge XCI, 1612-1615

No.: 125
Estimate: EUR 50000
d=48 mm

Zecchino d’argento da 10 lire, AR 44,70 g. M ANT MEMO S M VENETVS S. Marco, nimbato, stante a s., porge con la mano d. il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’ asta, D V X. All’esergo, A C (Antonio Contarini, massaro). Rv. SIT T XPE DAT O TV – REGIS ISTE DVCAT Il Redentore, benedicente, stante di fronte entro aureola ellittica. CNI 4 (ivi citato). Papadopoli 18 (ivi citato).
Di rarità estrema, il solo esemplare di zecchino d’argento segnalato in collezione privata.
Bellissima patina di medagliere, minimi colpi sul bordo e segni nei campi,
altrimenti buon BB


Ex raccolta Panciera di Zoppola, numero d’inventario, 4281 e asta Hamburger 1903, collezione Gnecchi, 5529 (673,26 lire).
In tutto, gli zecchini d’argento battuti al nome dei 3 dogi che con certezza li emisero ufficialmente sono 8, dei quali 7 in collezioni pubbliche: 3 al nome di Memmo, 4 a quello di Antonio Priuli e 1 solo al nome di Nicolò Contarini.