Hess Divo   |   Auktion 332   |   31 May 2017 Sort by Lot-NumberSort by Estimate
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Lot 418





Estimate: 10'000 CHF   |   Starting price: 8'000 CHF Price realized: 12'000 CHF
ITALIA. MESSINA. Federico II di Svevia, 1198-1250. Augustalis s.d. (posteriore al 1231). CESAR AVG IMP ROM. Busto laureato e drappeggiato volto a destra // FRIDERICVS. Aquila stante volta a sinistra, con testa retrospiciente, tra due globetti. M.I.R. Sicilia 59; Spahr cf. 98bis; Fr. 134 (Brindisi). Fr. 134 (Brindisi). Spahr cf. 98bis; 5,22 g.
ORO. Molto rara. Piccolo colpetto sul bordo, altrimenti Bellissimo­Splendido

Provenance: Asta Hess Divo 318, Zurigo 2010, lotto 1236
L'augustale è nominato per la prima volta nel 1231 nelle Costituzioni di Melfi. Nello stesso anno il notaio imperiale Riccardo di San Germano annota: "Nummi aurei qui augustales vocantur, Brundusii et Messina cuduntur" (monete nominate augustales furono coniate nelle zecche di Brindisi e Messina). La rappresentazione della moneta s'ispira a modelli antichi, senza che sia stato possibile fin'ora di ritrovare il modello preciso antico. Sembra piuttosto che l'artista che produsse i coni si fecce ispirare da diverse fonti. A parte di rappresentazioni su monete antiche il prototipo per il diritto col busto del imperatore possibilmente è anche da ricercare in un cameo d'epoca augustea che si trovava a l'epoca ad Aquisgrana. Cogli augustali inizia una nuova epoca nella monetazione occidentale medioevale, dopo la lunga assenza di monete d'oro al di fuori delle aree dominate per le culture arabe e bizantine. Qualche decennio più tardi le monete d'oro di Firenze, Genova e Venezia reimposerò la circolazione di monete d'oro in tutto l'occidente. Col loro stile antichigiante queste bellissime monete possono essere definite senza dubbio dei gioielli d'arte protorinascimentali.

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