Numismatica Ars Classica   |   Auction 104   |   16 December 2017 Sort by Lot-NumberSort by Estimate
Online bidding ends:  15 December 2017 18:00 CET

<< Previous lot Next lot >>
Lot 34





Estimate: 5'000 EUR   |   Starting price: 4'000 EUR
EUR  
Ferrara. Ercole II d'Este, 1534-1559. Mezzo scudo 1546, AR 17,22 g. HER II FER MVT ET REG DVX IIII CARNVT I Busto corazzato a s. Rv. MIHI VINDICTAM ET EGO RETRIBVAM Ercole, con la spoglia leonina, in atto di colpire con la clava un uomo inerme, si ferma come udita una voce dal cielo; all’esergo, 1546. CNI 13. Ravegnani Morosini 3. MIR 290.
Molto raro. Bellissima patina di medagliere, BB
Ex NAC 85, 2015, Ravegnani Morosini, 41.
Sul dubbio da taluni sollevato di non voler considerare moneta questo pezzo, ma piuttosto medaglia, vale senza dubbio la testimonianza del Bonacossi che la pubblicò come moneta ed essendo contemporaneo di Ercole II ben difficilmente avrebbe potuto cadere in così grossolano errore. Più facilmente equivocò il Litta, allorché la indicò come medaglia, ingannato dalle caratteristi che di peso e di rilievo, che devono però derivare proprio dal fatto che si tratta di moneta coniata appunto a celebrazione di un avvenimento. Per quanto riguarda l'esecuzione del conio, accantonate altre attribuzioni, deve far fede una partita del 4 gennaio 1550 a favore di tale Bartolomeo Nigrisoli per una stampa, probabilmente dello scudo, con la figura del Duca e con le lettere mihi vindictam, et ego retribuam vobis ed una seconda "stampa da meggio ducato, con al lado la testa de Hercule II cum litere intorno - Her. II dux ferr. IIII – et dal lato reverso una Forza (cioè fatica) de Hercule cum litere atomo che dice -Mihi vindictam et ego retribuam -": le leggere differenze tra le scritte qui riportate e quelle che effettivamente figura­ no sulle monete che si conoscono sono indubbiamente dovute soltanto ad errori di trascrizione. Si deve ritenere errata l'attribuzione del Forrer al Pastorino per quanto detto sopra, per mancanza di riferimenti stilistici e per il fatto che il Pastorino a quel tempo era a Roma ed a Siena, mentre a Ferrara lavorò soltanto dal 1554 al 1559.

Add to watch list    |   Search for similar lots    |   Share:  

Close